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Nel novembre 2004 la nostra azienda ha siglato un accordo con la Comunità di Sant’Egidio per sostenere DREAM[1](Drug Resource Enhancement against Aids and Malnutrition), un programma di prevenzione e cura dell’Aids in Africa. DREAM ha come obiettivo offrire l’eccellenza di cure e di diagnostica per combattere l’Aids nei paesi in via di sviluppo. Il programma (premio Balzan 2004)[2] ha preso l’avvio nel marzo 2002 in Mozambico ed è oggi presente in 10 paesi dell’Africa sub-sahariana (Mozambico, Malawi, Tanzania, Kenya, Repubblica di Guinea, Guinea Bissau, Camerun, Repubblica Democratica del Congo, Angola e Nigeria), ha 33 centri sanitari, 20 laboratori di biologia molecolare e ha garantito l’assistenza sanitaria a 160.000 persone, di cui 70.000 in terapia con antiretrovirale. Punto forza di DREAM[3] è formare e usare personale locale: medici, infermieri, tecnici di laboratorio, operatori sociali, responsabili dei centri di cura, sono tutti del luogo. I centri di cura sono ormai sparsi in diversi paesi africani, alcuni centri si trovano in villaggi lontani dalle grandi città e non facilmente raggiungibili. Una delle sfide più rilevanti è pertanto quella di poter controllare a distanza l’attività dei diversi centri sia per avere un controllo diretto del lavoro svolto quotidianamente, sia per monitorizzare la condizione clinica e l’aderenza alle cure dei diversi pazienti.
È proprio qui che interviene la Telemedicina.
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