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Per TELECONSULTO si intende l’interazione a distanza tra due o più individui allo scopo di scambiarsi dati e informazioni per risolvere un determinato problema, sfruttando le specifiche competenze di ciascuno. Nell’ambito sanitario l’obiettivo principale di tale servizio è generalmente quello di formulare una diagnosi primaria, con effetto diretto sulla terapia e sul tipo di intervento o di ottenere una seconda opinione che dovrà comunque essere vagliata dal medico a contatto col paziente. Dal punto di vista tecnologico oggi si può contare sulla disponibilità di collegamenti affidabili a un costo più contenuto, sulla riduzione degli investimenti per l'hardware (gli strumenti) e sulla diffusione di Internet. La "rete" è diventata, infatti, determinante, dal momento che unisce la capillarità del sistema telefonico alla versatilità dei collegamenti, e consente, inoltre, di trasmettere sia segnali audio o elettrici (come quelli dell'elettrocardiografo) sia immagini statiche e filmati, con una qualità più che accettabile. Il tutto a costi estremamente limitati. Dal punto di vista clinico gli studi sull’argomento proseguono ma un dato si può considerare ormai inequivocabile: i sistemi di teleconsulto sono sostanzialmente affidabili e determinano un sicuro vantaggio: rendere i servizi sanitari qualificati accessibili anche per i luoghi isolati o difficili da raggiungere. Applicare la telematica in ambito medico significa, infatti, rispondere con tempestività alle esigenze diagnostiche e terapeutiche di cittadini distanti dalle strutture sanitarie o comunque impossibilitati a muoversi da casa. Una possibilità i cui campi di applicazione sono in continua evoluzione, tanto che ormai praticamente ogni branca della medicina può avvalersi di questo strumento.
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