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Presentazione

Servizio di Telemedicina
dell'Azienda Ospedaliera S. Giovanni Addolorata

 

La Telemedicina è “l’integrazione, il monitoraggio e la gestione dei pazienti, nonché l’educazione dei pazienti e del personale, usando sistemi che consentano un pronto accesso alla consulenza di esperti ed alle informazioni del paziente, indipendentemente da dove il paziente o le informazioni risiedano” [Commissione Europea].

 

La nostra Azienda Ospedaliera ha realizzato il "progetto Prototipale di Sperimentazione di Servizi di Telemedicina" della Regione Lazio.
Tale progetto permette il telemonitoraggio domiciliare
di centinaia di pazienti dimessi dalla nostra azienda ospedaliera o a cui è stato evitato il ricovero grazie a questo nuovo servizio. Il monitoraggio domiciliare è possibile per patologie e per pazienti selezionati che vengono seguiti presso il proprio domicilio senza diminuire l’accuratezza della diagnostica e del trattamento terapeutico.

 

La Telemedicina:
- fornisce un contributo all’aumento dell’efficacia, dell’efficienza e dell’equità di accesso alle prestazioni sanitarie.
- consente la continuità della cura attraverso la reciproca disponibilità e condivisione delle informazioni tra i medici di famiglia, specialisti ospedalieri e ambulatoriali e gli operatori delle altre strutture sanitarie.
La Telemedicina è in grado di fornire una valutazione diagnostica del paziente, oltre ad informazioni e prescrizioni prognostico-terapeutiche, muovendo le informazioni al posto del paziente. Applicare la telematica in ambito medico significa rispondere con tempestività alle esigenze diagnostiche (telediagnosi) e terapeutiche (teleassistenza) di cittadini distanti dalle strutture sanitarie o comunque impossibilitati a muoversi da casa; fornire una risposta valida ed efficace in caso di malati cronici o anziani e un supporto indispensabile nelle urgenze (telesoccorso).

Tutte le principali linee guida sono concordi nell’indicare per la telemedicina i seguenti obiettivi:


·    Miglioramento della qualità assistenziale. Alla sfida tecnologica si aggiunge quella socio-sanitaria: la gestione e cura del malato viene sempre più affidata al nucleo familiare, pur preservandosi la struttura sanitaria la supervisione sullo stato del degente e la responsabilità del suo iter curativo. A parità di condizioni patologiche la qualità della vita del paziente è legata in modo sostanziale alla sensazione di assistenza o di abbandono. La possibilità di utilizzare le tecnologie di comunicazione e di telemedicina permette di agire non solo su parametri oggettivi, come ad esempio la possibilità di poter valutare in tempo reale l’efficacia di una terapia sulla base di un monitoraggio in tempo reale delle condizioni di salute del paziente, ma anche di aiutare il malato ed i familiari tramite informazioni e formazione per raggiungere quel nuovo equilibrio che si viene a stabilire in seguito alla malattia. Per questi motivi la tipologia di pazienti più adatta a progetti di telemedicina sono i pazienti cronici (per esempio quelli che soffrono di cuore o che hanno difficoltà respiratoria), gli anziani (che spesso devono essere ricoverati), i diabetici e i dializzati. La possibilità di spostare le informazioni piuttosto che le persone si traduce in riduzione dei disagi per i pazienti e per i loro familiari. Poichè è fondamentale per l’esito di una terapia il rapporto fiduciario che si viene a creare tra paziente e medico (o ancor prima tra cittadino e medico), la soluzione proposta è pensata proprio con l’intento di preservare e rafforzare tale legame, integrando tale rapporto fiduciario anche con gli altri attori che contribuiscono al progetto. In termini di requisiti funzionali tutto ciò si riflette sulle caratteristiche di usufruibilità e facilità di accesso ai servizi, tramite un’interfaccia particolarmente semplice da utilizzare da parte del paziente/famiglia ed il cui uso entri velocemente a far parte di quelle modalità che vengono recepite come “familiari”.

 

·    Diminuzione dei costi del sistema sanitario. Mentre è facile intuire come alcune risultati dell’applicazione di soluzioni di telemedicina, quali ad esempio la dimissione protetta del malato con riduzione dei tempi di degenza e la riduzione del numero di ricoveri per i pazienti cronici, si traducano immediatamente in riduzione di costi per l’ente ospedaliero, più complessa diviene l’analisi dei costi per l’intera organizzazione sanitaria. La maggior parte dei principali progetti sperimentali descritti in letteratura internazionale hanno dato sempre indicazione di riduzione complessiva di costi, ma al contempo hanno anche evidenziato i limiti della sperimentazione finora effettuata qualora si cerchi di estrapolare una quantificazione di previsione per l’estensione dei servizi alla fase post-sperimentale. Sono di origine diversificata le motivazioni che rendono difficile la valutazione di previsione di costi sulla base delle attività sperimentali. Un primo gruppo afferisce alla caratteristiche vere e proprie di sperimentazione medica: la maggiore difficoltà consiste nell’avere un numero di pazienti numericamente consistente su cui fare sperimentazione e nell’individuazione dei gruppi di controllo. Un secondo gruppo riguarda invece le considerazioni già accennate di localizzazione delle problematiche sanitarie, che sono affette da forte connotazione territoriale.

Il Servizio di Telemedicina dell’Azienda Ospedaliera S. Giovanni Addolorata si basa su una infrastruttura tecnico-informativa che integra apparati biomedicali e tecnologie di telecomunicazione per fornire diversi servizi quali:

Teleconsulto
Telemonitoraggio




 
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