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Area di interesse Archeologico
a cura di
Cinzia Martini
(Storico dell'Arte)
Nelle fondamenta degli attuali edifici sono tuttora visibili resti archeologici, vi sono infatti
numerose costruzioni di eccezionale importanza, databili fra il I secolo a.C.ed il
IV secolo d.C.
Alcuni edifici, come provano le iscrizioni su i condotti idrici in piombo, fanno parte
della "Domus Annorum" , la Villa di Annio Vero, nonno materno dell'Imperatore Marco
Aurelio, e quindi padre di Domithia Lucilla. L'elemento più evidente è un grande peristilio
con porticato, al cui interno si trovano resti di colonne, capitelli e transenne marmoree.
Nella parte centrale è posta una grande vasca con mattoni bipedali e su uno di questi
è visibile l'impronta di un piede, che indossa la tipica calzatura dei soldati romani, chiamata
"caligae".
Al centro di questa vasca è rintracciabile un nucleo cementizio, che ha portato
alcuni a supporre un'identificazione, in questo luogo, dell'originario basamento su cui
poggiava la statua equestre di Marco Aurelio, posta sino al XVI secolo al centro di Piazza
San Giovanni in Laterano e successivamente portata in Campidoglio.
Diversi scavi, condotti a partire dagli anni '60 e determinati dalla necessità d'innovare
ad uso ospedaliero dei fabbricati esistenti, hanno portato, via via alla luce, costruzioni
appartenenti ad altre domus di epoca imperiale.
Una di queste è stata identificata come la Villa di Licinio Sura, esperto idraulico ed amico
dell'Imperatore Tiberio, mentre un'altra risulta essere la domus dei fratelli Quintilii, consoli
nel 151, fatti uccidere dallImperatore Commodo per impadronirsi delle loro ricchezze, delle
quali la Villa sulla Via Appia, ancora visibile nella sua maestosità, ne è un magnifico esempio.
Con Costantino, il luogo assume la sua funzione di "ospitalità" nei confronti dei pellegrini "Romei"
che giungevano a Roma dal sud della penisola.
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