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Il Comitato Etico è un organismo indipendente, costituito nell'ambito di questa Azienda ed è composto secondo criteri di interdisciplinarietà, alla luce delle norme vigenti: Decreti Ministero della Salute del 15 luglio 1997 e del 18 marzo 1998, Decreto Legislativo n. 211 del 24 giungo 2003, Decreto Ministero della Salute del 12 maggio 2006.
Si ispira ai criteri internazionalmente condivisi enunciati nella Dichiarazione di Helsinki dall'Associazione Medica Mondiale (1964 e successive revisioni), nella Convenzione sui diritti umani e la biomedicina del Consiglio d'Europa (Oviedo) e nelle Norme per la buona pratica clinica dell'unione Europea, concordate nell'ambito dell'International Conference on Harmization (1996), recepite dall'ordinamento italiano con il D.M. 15 luglio 1997 n. 162.
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Costituiscono altresì un riferimento normativo i principi contenuti nelle raccomandazioni dei principali organismi internazionali (Organizzazione Mondiale della Sanità, UNESCO, Associazione Medica Mondiale, Consiglio d'Europa, Parlamento Europeo, nonché nel Codice di Deontologia Medica Italiana).
Il Comitato rivolge una costante attenzione al dibattito bioetico internazionale sugli sviluppi della ricerca biomedica.
Ha la funzione e la responsabilità di garantire la tutela dei diritti, della sicurezza e del benessere dei soggetti coinvolti in una sperimentazione e di fornire pubblica garanzia di tale protezione.
Ove non già attribuiti a specifici organismi, può altresì svolgere anche una funzione consultiva in relazione a questioni etiche connesse con le attività scientifiche e assistenziali, allo scopo di promuovere e proteggere i valori della persona umana.
Il Comitato Etico può inoltre proporre iniziative di formazione di operatori sanitari relativamente a temi in materia di bioetica.
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